DEFINIZIONE
• Raggruppamenti di soggetti
(Università, istruzione secondaria superiore, Centri di ricerca e formazione, Imprese)
• cui viene affidata la realizzazione di corsi IFTS
in base a programmazione pluriennale e in relazione ad obiettivi quali/quantitativi d’eccellenza
• e di una pluralità di azioni formative e di ricerca
riferibili ad aree e settori specifici del proprio territorio in riferimento a particolari esigenze connesse
all’innovazione ed alla ricerca
FINALITÀ E STRATEGIA DEI POLI IFTS
• Superare la frammentazione degli interventi
• Avvicinare l’offerta alla domanda formativa
• Facilitare l’accumulazione delle conoscenze e delle esperienze
• Consentire una programmazione triennale
• Realizzare in prospettiva la filiera formativa
• Promuovere l’inserimento lavorativo dei giovani e la riqualificazione degli occupati
• Radicamento nel tessuto produttivo locale
• Specializzazione settoriale
• Attivazione di reti territoriali permanenti integrando e valorizzando le reti territoriali già esistenti
• Capacità d’attrazione di risorse aggiuntive pubbliche e private per il finanziamento delle attività
L’OFFERTA FORMATIVA
• Assicurare stabilità,visibilità e qualità dell’offerta formativa e garantire maggiore raccordi con i fabbisogni
del mercato del lavoro
• Integrazione fra soggetti partecipanti nei diversi momenti e a diversi livelli del progetto
• Orientamento, Accompagnamento e tutoraggio dei giovani che hanno concluso positivamente i percorsi IFTS
• Ricaduta delle innovazioni realizzate nei percorsi IFTS sui docenti
• I Poli dovranno comprendere le diverse tipologie di formazione nella prospettiva del Life Long Learning
COMPITI E RUOLI DEGLI ORGANISMI REGIONALI
L’Assessorato Regionale:
• Garantisce supporto alle problematiche di start up
• Assicura monitoraggio sui Poli formativi e loro iniziative
• Attua un’azione di controllo e valutazione
Monitoraggio e valutazione
• Rilevazione sistematica dei dati relativi all’avanzamento dell’intero programma operativo d’intervento dei Poli
• Strumento di sorveglianza sugli interventi finanziati per verificarne efficienza, efficacia e capacità d’impatto
• Il monitoraggio avverrà da parte delle Regioni e dell’USR attraverso l’esame di apposite schede e controlli
di tipo ispettivo